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Il Golfo di Napoli
| E’ il Golfo più incantato del mondo. Uno scrigno di bellezze esportate
in ogni angolo della terra da poeti, cantanti e registi che ne hanno
celebrato il fascino unico e senza tempo. Pochi altri luoghi, infatti,
possono vantare in uno spazio così ristretto come la costa napoletana, così
tante bellezze naturali e testimonianze di civiltà.A cominciare dal Vesuvio,
il grande vulcano che con la sua mole sembra vegliare sulla città distesa ai
suoi piedi e tutti gli altri “figli del fuoco” che hanno dato al paesaggio
un’impronta inconfondibile. Come i Campi Flegrei, caratterizzati da coni
poco elevati, spesso scavati o erosi dalle acque piovane e marine, ma la cui
caldera continua a dare segni di irrequietezza, e i cosiddetti vulcani “in
pectore”, tra i quali figura il Monte Nuovo, nato nel 1538, accanto al lago
d’Averno, considerato dagli antichi l’ingresso all’oltretomba.Ma non solo.
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| Ci sono anche le perle del mare: Capri, Ischia, Procida, i cui nomi
rievocano splendidi scenari naturali disegnati dalla roccia e dal mare, già
care agli antichi Romani che le elessero a luogo privilegiato di
villeggiatura. Basti pensare alla sontuosa Villa Jovis a Capri, fatta
edificare dall’Imperatore Tiberio per godere della bellezza del paesaggio
del Golfo e dei benefici di un clima mite e favorevole o alla bella spiaggia
di Citara, a Ischia, che i Romani dedicarono a Venere Citarea e ad Apollo
Risanatore, a sottolineare la bellezza delle acque trasparenti in cui si
diceva che la dea dell’amore amasse immergersi. E, naturalmente, Napoli, la
grande città tentacolare, che domina incontrastata l’intera veduta.Il suo
abitato si stende quasi senza soluzione di continuità lungo tutto l’arco del
Golfo, da Pozzuoli a Sorrento, passando per Portici, Ercolano, Torre del
Greco, Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, in un continuo alternarsi
di scenari dai forti contrasti: resti archeologici e compendi industriali,
testimonianze artistiche e strutture urbanistiche incontrollate, alberghi
lussuosi e vicoli degradati, lembi di natura incontaminata e fatiscenti
palazzi dormitorio.Una città dall’atmosfera unica, favorita dalla presenza
del sole e del mare e dal carattere dei suoi abitanti, che ha conosciuto la
gloria dell’essere capitale – con gli Angioini, prima e i Borboni, poi – ma
anche un degrado ambientale e sociale, dal quale ha saputo prendere le
distanze proprio in questi ultimi anni attraverso un piano di
ristrutturazione e modernizzazione che le sta restituendo un ruolo di
assoluta centralità in Italia e in Europa. suoi monumenti e il suo ricco
patrimonio storico-artistico sono stati, infatti, riportati allo splendore
che all’inizio dell’Ottocento, all’epoca del Grand Tour, faceva di Napoli
una delle mete preferite dai grandi scrittori-viaggiatori quando nessuno
poteva dirsi veramente “educato” se non aveva visitato le bellezze della
capitale del Sud: dagli scavi di Pompei ed Ercolano agli spettacolari
acquedotti romani, dall’imponente mole di Castel dell’Ovo al superbo Palazzo
Reale, dai ricchissimi musei alle splendide chiese senza dimenticare i coni
vulcanici, i vapori delle fumarole, le scogliere a picco sul mare, i
faraglioni, le grotte e il fragore dei suoi vicoli, dei suoi mercati, delle
sue botteghe. |
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