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Livorno
| Ai piedi delle Colline Livornesi, la città è storicamente il principale
porto della Toscana. E intorno al mare e alla navigazione, nei quasi cinque
secoli della sua esistenza, Livorno ha sviluppato una cultura e un carattere
assolutamente originali. La sua storia subisce una svolta nel 1421, quando i
Medici la comprano da Genova al prezzo di 100.000 fiorini d’oro per farne il
porto più importante della regione, in sostituzione di quello pisano alla
foce dell’Arno che si andava progressivamente insabbiando. I lavori iniziano
nel 1577 e nel 1618 viene inaugurato quello che per più di quattro secoli
rimane il solo approdo a disposizione del Granducato di Toscana. |
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Vivace e intraprendente, Livorno si è meritata da subito l’appellativo
di oasi di tolleranza per tutti i perseguitati politici, religiosi e
razziali. La Legge Livornina, infatti, già nel 1593, in anticipo di oltre
due secoli sui principi della Rivoluzione Francese, riconosceva pieno
diritto di cittadinanza agli immigrati e agli ebrei favorendo quell’incontro
tra culture diverse che ancora oggi la contraddistingue, anche sul piano
urbanistico.
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Passeggiando per le vie della città si incontrano infatti un insieme di
stili e di colori, testimonianza di mondi lontani e diversi che rivelano un
miscuglio di razze, lingue e tradizioni. Nel giro di pochi isolati, si
trovano una accanto all’altra le chiese delle principali confessioni
religiose, le mura cinquecentesche delle fortezze medicee, le raffinate
ville liberty, gli spaziosi giardini, gli eleganti stabilimenti balneari
e... naturalmente, lui, il porto, da sempre cuore e anima di una città che
ha fatto del mare un compagno indissolubile.
La Darsena Vecchia, punto d’attracco dei pescherecci, è sovrastata dalle
imponenti mura della Fortezza Vecchia progettata da Antonio da Sangallo il
Giovane, mentre i traghetti per le isole salpano dal Porto Mediceo collegato
al centro storico da un ponte.
Il tutto sovrastato dalla torre del Marzocco costruita nel 1549 che sembra
essere messa lì a sorvegliare l’approdo.
Il continuo via vai di navi da carico, portacontainer e traghetti che
puntano sia verso il grande e attrezzato porto moderno, appena a nord della
città, sia in direzione del Porto Mediceo rappresentano il volto di una
città affaccendata, che lavora, che ha raggiunto livelli di produzione
davvero invidiabili. Da qui, infatti, ogni anno i traghetti per l’Arcipelago
Toscano imbarcano e sbarcano più di un milione di passeggeri, il traffico
delle merci ha ormai superato i 20 milioni di tonnellate e il movimento dei
containers, quello in maggior espansione, ne muove quasi mezzo milione
facendo del porto di Livorno il secondo in tutta Europa. Da ricordare,
infine, che la città è anche sede dell’Accademia Navale, dove si formano gli
ufficiali della Marina Militare Italiana, fondata dal genio navale Benedetto
Brin con la fusione della Scuola di Marina del Regno Sardo-Piemontese e di
quella delle Due Sicilie.
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