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Arcipelago della Maddalena
| Sette isole maggiori e più di 45 tra scogli e isolotti che emergono dal
blu del mare lungo la costa nordorientale della Sardegna: così si presenta
l’Arcipelago della Maddalena, una delle aree di maggior pregio ambientale di
tutta l’isola, sintesi di paesaggi di rara bellezza che dal 1996 godono
della protezione di un Parco Nazionale. Lo scenario disegnato dalla roccia e
dal mare è di straordinaria suggestione; le isole sembrano essere state
sparpagliate dal vento lungo la sua rotta. Razzoli, Budelli e Santa Maria
occupano l’estremo nord dell’Arcipelago legate tra loro dal Porto della
Madonna, uno specchio d’acqua poco profondo caratterizzato da uno
straordinario color turchese che a tratti si tinge di scuro per la presenza
di piccole praterie di posidonia. A ovest di Santa Maria una sequenza di
piccole isole rocciose, prive di spiagge e di difficile approdo – Corcelli,
Piana, Barettini e Barettinelli di fuori e di dentro – rappresentano gli
ambienti meno disturbati di tutto l'arcipelago, meta preferita dagli uccelli
marini. |
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Da Budelli, scendendo verso sud si incontra la piccola isola di
Spargi (nella foto)affiancata a ovest dagli
scogli di Spargiottello e Spargiotto. Grande poco più di due chilometri di
diametro, si presenta aspra e selvaggia con ripide scogliere che, a tratti,
lasciano il posto a calette di sabbia fine. Spostandosi verso est, separata
da uno dei canali più profondi delle Bocche, compare La Maddalena: la più
grande di tutte le isole dell’Arcipelago e l'unica che vanta un centro
urbano permanente. Di forma triangolare, possiede coste tormentate e
frastagliate, con profonde insenature punteggiate di piccoli scogli, le rias,
tipiche valli di sommersione scavate nel granito, caratteristiche di tutta
la costa gallurese. A est, superato il ponte che attraversa il Passo della
Moneta, si giunge a Caprera, la più selvaggia di tutte le isole. Dominata
dai 212 metri del Monte Teialone, offre suggestivi paesaggi dove l’azione
del vento e delle onde nel corso dei secoli ha modellato gli antichi graniti
con le forme più bizzarre |
A sud tra la costa della Sardegna e le due isole maggiori è incuneata
Santo Stefano (nella foto), sede di una base
navale statunitense contornata da fortezze militari e fortificazioni.
Dirigendosi verso la Costa Smeralda, di fronte a Capo Ferro si trova l'isola
delle Bisce: pianeggiante e ricoperta da vegetazione bassa, con un'unica
piccola spiaggia. L'ultimo gruppo di isole dove termina il territorio
comunale de La Maddalena – Soffi, Le Camere, Mortorio e Mortoriotto – si
trova di fronte al tratto meridionale della Costa Smeralda.
Contornate da numerosissimi piccoli scogli, le isole sono circondate da un
bassofondo irto di secche: Soffi ha la forma di una mezzaluna ed è bassa e
pianeggiante, mentre Mortorio, tagliata in due da profonde insenature, ha un
andamento verticale che raggiunge i 77 metri di altezza.
Pare che il suo nome derivi dai cumuli di ossa umane rinvenuti sull'isola al
tempo di una cruenta battaglia tra genovesi e pisani, anche se oggi l’isola
offre un ambiente estremamente quieto, scelto anche dal falco pellegrino
come luogo di riproduzione.
A Mortoriotto il granito si inabissa fino ad una quarantina di metri creando
uno degli ambienti sommersi più belli di tutto questo tratto di costa.
Paradiso dei subacquei offre uno straordinario susseguirsi di gorgonie rosse
e corallo nero, con spugne dai colori vivaci e tappeti di margherita di mare.
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